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LE OPPORTUNITA' DI UN CAPPELLANO OSPEDALIERO PER IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA - 17/11/2015

Una premessa : Come ogni evento personale o comunitario, a livello individuale - familiare - sociale - politico - spirituale ed ecclesiale, così il Giubileo della Misericordia necessita di una preparazione interiore all'inizio, nel proseguimento e alla sua conclusione. La preparazione è la migliore garanzia della riuscita di una iniziativa, oltre naturalmente l'aiuto della grazia divina.

1. Conoscenza dell'identità vera di un anno giubilare: aspetti storici e Bolla di indizione di papa Francesco, "Misericordiae vultus ". La finalità è quella di non avere idee generiche o confuse sull'evento biblico ed ecclesiale: è necessaria la preparazione personale a livello "culturale" e spirituale. E' utile prendere consapevolezza del compito che possiamo svolgere all'interno della vita della comunità cristiana ospedaliera.

2. Informazione sulle iniziative proposte per il Giubileo dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione: è l'organismo ufficiale creato dallo stesso papa perché possa diventare punto di riferimento per l'intera comunità ecclesiale. Tra i suoi compiti s'inserisce quello di preparare i sussidi specifici per l'evento spirituale che avrà anche ricadute sociali e di coordinare il servizio delle singole realtà associative.

3. Lettura dei Sussidi pastorali preparati dallo stesso Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Nel primo sussidio "Celebrare la Misericordia", in terza di copertina, si trovano i titoli di tutti gli otto sussidi: Celebrare la Misericordia; La Confessione, Sacramento della Misericordia; I Salmi della Misericordia; Le Parabole della Misericordia; La Misericordia nei Padri della Chiesa; Santi della Misericordia; I Papi e la Misericordia; Le Opere di Misericordia Corporale e Spirituale.

4. Possibilità dell'abbonamento annuale alla rivista settimanale delle Edizioni Paoline, "Credere", come fonte sicura delle iniziative più significative dell'anno giubilare. Su essa si troveranno i grandi eventi del Giubileo a Roma e nelle diocesi del mondo, le informazioni e anteprime del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, storie e testimonianze legate ai temi della misericordia e del perdono, dossier di approfondimento sui temi giubilari, gli itinerari dell'Anno Santo, servizi su chiese e santuari che aprono le Porte Sante.

5. Celebrazione personale del Giubileo della Misericordia a livello diocesano, che sarà preparato dalla propria Chiesa locale: è prevedibile e auspicale che ogni diocesi costituisca un Comitato organizzatore per il Giubileo e prepari indicazioni e sussidi per la sua celebrazione locale. E' bene mantenere i contatti permanenti con la propria comunità cristiana di riferimento, sia nel territorio che nell'ospedale. Come Ufficio e come Cappellanie ospedaliere avremo occhi, udito e cuore per percepire ogni opportunità di celebrazione più feconda del Giubileo.

6. Coinvolgimento nella celebrazione del Giubileo organizzata dalla Consulta diocesana per la pastorale della salute con la visita ad un luogo giubilare. L'Ufficio diocesano si sforzerà di contribuire con le proprie opportunità per aiutare i malati e le associazioni di e con i malati a viverlo con verità. Si potrà pensare ad un pellegrinaggio ad un santuario non lontano da Bari o dalla Puglia per vivere insieme il Giubileo.

7. Informazione e formazione dei malati e dei loro familiari sul Giubileo della Misericordia: visita quotidiana, affissione di manifesti, ascolto delle domande specifiche, disponibilità alla offerta dei sacramenti e della preghiera, soprattutto della Confessione e della santa Comunione. Anche l'Unzione degli infermi potrà essere evangelizzata nelle sue finalità. Ci si informerà sulle modalità di vivere la grazia del Giubileo da parte di malati gravi a domicilio.

8. Promozione e organizzazione di una iniziativa giubilare per i malati ricoverati, secondo le possibilità della vita ospedaliera e secondo le patologie degli stessi ricoverati. Qui è indispensabile la fantasia del cuore, oltre della razionalità della mente e dell'entusiasmo di essere a servizio del Signore di ogni Consolazione e dei fratelli segnati dalla sofferenza.

9. Maggiore disponibilità da parte dei sacerdoti alle richieste della celebrazione del sacramento della Riconciliazione, ma anche alla celebrazione eucaristica nei reparti ospedalieri, alla distribuzione della Comunione e alla offerta dell'Unzione degli infermi, accompagnata da una semplice e chiara catechesi. L'ospedale e la malattia diventano spesso occasioni favorevoli per una revisione della propria vita e, a volte, per un cambiamento radicale interiore.

10. Proposta di una iniziativa di celebrazione giubilare per gli operatori sanitari e dei lavoratori della struttura sanitaria-ospedaliera: nonostante le ovvie difficoltà organizzative, che con realismo bisogna mettere nel preventivo e che non devono scoraggiarci, sarà possibile realizzarla con il contributo e la collaborazione degli operatori pastorali della Cappellania ospedaliera.

Bari, 14 novembre 2015

Leonardo Nunzio DI TARANTO,

cappellano ospedaliero

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