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FORMAZIONE - BIENNO DI ETICA E UMANIZZAZIONE
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Edizioni: CVS

AUTORE: Leonardo Nunzio DI TARANTO

TITOLO: dalle feritoie della vita alle feritoie della speranza

PREZZO: euro; 12,00

PAGINE: 219 - FORMATO: 15 x 21

USCITA: MAGGIO 2013

ISBN: 978-88-8407-204-7

DESCRIZIONE DEL LIBRO:

Dalla recensione di Ornella Scaramuzzi
" … Qualche volta le parole dei malati riportate, sono indicative di tradizioni familiari, di sapienza nell'età anziana, altre possono sembrare quasi banali perché certe frasi le sentiamo spesso sulla bocca di chi soffre e tuttavia esse producono l'effetto di dipingere l'essere umano per quello che è, bisognoso di conforto umano e religioso e dunque le parole del cappellano fanno poi da guida ad una possibile accettazione del percorso di cura.
Oltre a ciò, fanno riflettere i tanti brani riportati da p. Leonardo, che lui ha raccolto dalla meditazione della liturgia delle ore, dalla preghiera comunitaria, dal lezionario, dal sito della chiesa cattolica, come quello riportato a pp. 133-134, sulla salvaguardia del creato. In esso si dice a un certo punto: "Guarire è voce del verbo amare, e chi desidera guarire sente che quel gesto ha in sé una valenza che lo vorrebbe perenne, come perenne e fedele è l'amore che sgorga dal cuore di Dio e si manifesta nella bellezza del creato … Con esso, proprio perché gratuitamente donato, è necessario anche riconciliarsi quando ci accorgiamo di averlo violato. La riconciliazione parte da un cuore che riconosce innanzitutto le proprie ferite e vuole sanarle, con la grazia del Signore, nella conversione e nel gesto gratuito della confessione sacramentale". Si apre così al lettore la visione della guarigione totale cioè non quella del corpo soltanto ma quella di un essere riconciliato con Dio attraverso il sacramento della confessione, e con la bellezza del Creato, quali che siano gli effettivi tempi della guarigione o gli esiti della malattia.
In un altro breve racconto emerge la delicatezza di proporre il sacramento dell'unzione degli infermi ad un malato grave, sul momento rifiutato dai familiari in attesa quasi di un miracolo della scienza. Quanta gente infatti allontana scaramanticamente tale sacramento e aspetterebbe il momento del'incoscienza del proprio caro perché gli venga somministrato. E' il segno di una fede insicura, convenzionale, animata dalla paura e non dalla fortezza: ecco, certamente questo è un ostacolo alla guarigione! Un buon cappellano può appunto educare al senso profondo del sacramento perché sia veramente assunto come fonte di guarigione esteriore ed interiore.
C'è bisogno di educazione alla fede autentica e la malattia è una via preferenziale per apprendere, come se essa in qualche modo scavasse un solco nella vita personale smuovendo la terra dura delle nostre abitudini, aprendoci alla semina della Parola di Dio e del Bene che da essa germoglia".

NOTE SULL'AUTORE:

Leonardo Nunzio Di Taranto è sacerdote cappuccino. Ha conseguito il dottorato in teologia pastorale sanitaria presso l'Istituto internazionale di TPS "Camillianum" di Roma.

Cappellano ospedaliero dal 1976, ha realizzato dal 1997 nel "Policlinico Consorziale" di Bari, l'idea innovativa della cappellania ospedaliera di cui è coordinatore.

È direttore dell'Ufficio diocesano di Bari - Bitonto per la pastorale della salute e ne ha costituito la Consulta diocesana. Membro delle Consulte per la pastorale della salute a livello regionale e nazionale e socio dell'Associazione Italiana di Pastorale Sanitaria (A.I.Pa.S.) fin dalla sua nascita (13 novembre 1986).

Ha promosso il volontariato ospedaliero ("Volontari di Bethesda") e la nascita della Scuola di pastorale sanitaria a Bari.

Ha pubblicato Assistere i malati oggi. (1994, esaurito), La cappellania ospedaliera mista. Una novità ecclesiale nelle istituzioni sanitarie (1999), La Chiesa nelmondo della Sanità che cambia (2002), Promozione della salute e cura dei malati (2006) e La Cappellania ospedaliera - cantiere di Chiesa comunionale (2009).

Dal maggio 2012 è vice Provinciale dei Frati Cappuccini di Puglia ed è residente nel Policlinico Consorziale di Bari.





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